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Juan Andrés Mercado

Professore associato di storia della filosofia moderna

 

CICLO I (BACCALAUREATO)/FIRST CYCLE (BACHELOR)


STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA/HISTORY OF MODERN PHILOSOPHY


Le radici della filosofia moderna: Scoto e Ockham. La mistica speculativa. Gli inizi rinascimentali della filosofia moderna. Scetticismo del Cinquecento. Descartes e l’inizio della nuova filosofia. Le radici dell’Illuminismo. B. Pascal e la recezione della filosofia cartesiana. Il razionalismo: Spinoza, Malebranche, Leibniz. Vico e la Scienza Nuova. L’empirismo britannico: Bacon, Hobbes, Locke, Berkeley, Hume. Il secolo dei lumi. Kant e la filosofia trascendentale. Il Romanticismo tedesco: antecedenti e sviluppo; Fichte, Schelling e Hegel.


Bibliografia: M. Fazio – D. Gamarra, Introduzione alla storia della filosofia moderna, Apollinare Studi, Roma 1994. F. Copleston, Storia della filosofia, v. IV-VII, Paideia, Brescia 1982. E. Berti – F. Volpi, Storia della filosofia, v. II-III, Laterza, Roma-Bari 1991. A. Livi, La filosofia e la sua storia, v. II e III/1, Società editrice Dante Alighieri, Roma 1996-7.


50 ore (6 ECTS). Periodo: ottobre-gennaio



CICLO II (LICENZA)/SECOND CYCLE (LICENCIATE)


SCETTICISMO E CONOSCENZA CRITICA: HUME E KANT


Senso del risveglio kantiano dal "sogno dogmatico". L’antidogmatismo (antirazionalismo) humiano. Senso della "natura umana" nelle opere di Hume. Come la "natura" si sostituisce alla ragione nei campi gnoseologico, antropologico ed etico. Il Kant "precritico" e la posteriore assimilazione delle critiche empiriste ad alcune nozioni fondamentali del razionalismo (sostanza, ordine del mondo e spiritualità dell’anima). Ripresentazione kantiana degli argomenti antirazionalisti: la nascita del "criticismo".


24 ore (3 ECTS). febbraio-giugno 2001


L'ARTICOLAZIONE DEI SENTIMENTI: ROUSSEAU, HUME E KANT


1. Rousseau (1712-1778): vita e opere. Il contratto sociale (1761) ed Emile (1762): origine e contenuto delle opere: la natura umana, i sentimenti e la società. 2. Hume (1711-1776): vita e opere. La struttura del Trattato sulla natura umana. L’origine e il ruolo delle passioni. Le basi antropologiche della morale: l’ "essere" e il "dover essere" (origine della "is-ought question"). Esclusione della ragione dall’ambito morale. 3. Kant (1724-1804): vita e opere. Il disegno della filosofia critica: complementarietà fra la Critica della ragion pura, la Metafisica dei costumi e la Critica della ragion pratica. Bilancio generale: razionalità e senso delle passioni.


24 ore (3 ECTS). febbraio-giugno 2002, 2004, 2006 e 2008


CONOSCENZA E OGGETTO NELLA CRITICA DELLA RAGION PURA


1. Introduzione: le questioni irrisolte delle polemiche fra razionalisti ed empiristi. 2. Kant: formazione e periodo “precritico” e “la decade del silenzio”. La Dissertazione del 1771. 3. Cronologia e “vocabolario” delle opere critiche. 4. Struttura della Critica della ragion pura. 5. Le facoltà conoscitive. 6. Noumeno e fenomeno. 7. L'Io trascendentale. 8. Le due versioni della “Deduzione trascendentale delle categorie”. 9. Il problema di fondo e il punto di partenza dell'idealismo. 10. Aristotele e Kant sulla questione fondamentale del rapporto fra soggetto e oggetto.


Bibliografia: S. Vanni-Rovighi, Introduzione allo studio di Kant, La Scuola, Brescia 1968. E. Colomer, La filosofía alemana de Kant a Heidegger, vol. 1, Herder, Barcelona 1989. O. Höffe, Immanuel Kant, State University of New York Press, 1994 (orig. tedesco, esistono traduzioni italiana e spagnola). Si possono utilizzare diverse esposizioni della Critica della ragion pura: Marcucci (Laterza, Roma 1997), Verneaux (Rialp, Madrid 1978), Ciafardone (NIS, Urbino 1996). Ogni studente dovrà scegliere una lettura della serie di testi (capitoli di libri) che sarà presentata nelle prime lezioni, e spiegarne le nozioni fondamentali in una intervista col docente.


18 ore, più letture aggiuntive e due interviste col docente (3 ECTS). febbraio-giugno 2003, 2005 e 2007.


LETTURA CRITICA DELLA "RICERCA SUI PRINCIPI DELLA MORALE" DI DAVID HUME


Seminario. Lettura e discussione dell'opera. 13 sessioni (26 ore-3 ECTS). Bilingue (italiano-inglese), ottobre 2006-febbraio 2007


LA CORNICE DELLA MORALE: LE RISCOPERTE CLASSICHE DI E. ANSCOMBE


In diversi scritti degli 50 e 60, G.E.M. Anscombe propone una spiegazione delle motivazioni degli atti umani in netto contrasto con le teorie etiche in voga nell’ambito anglosassone della prima metà del 900. Anscombe intende offrire una cornice più ampia di quella presentata dal conseguenzalismo e a questo scopo rimette in luce testi e concetti dell’etica aristotelica che comportano una rivalutazione della ragione e del soggetto agente nell’agire morale. Nelle sue delucidazioni per superare i limiti imposti dall’eredità humeana, la filosofa di Oxford si avvale di alcuni strumenti del suo maestro Wittgenstein.

Introduzione storica: il perché del programma di Anscombe e il suo stile filosofico. Il linguaggio morale aristotelico e moderno secondo “Modern moral philosophy” (1958). Motivi e intenzioni. La deliberazione e il cosiddetto sillogismo pratico. La verità nell’agire. La coscienza e il valore delle promesse. La fallacia dei “fatti grezzi” (brute facts, mere facts) e le sue conseguenze per la morale. Brevi accenni alla discussione in ambito cattolico sui fatti premorali (Intention e Veritatis splendor 72-79).


Bibliografia: G.E.M. ANSCOMBE, Collected papers, Vol 3. Intention (Intenzione, EDUSC 2004). A. DA RE, “Figure dell’etica”, in Introduzione all’etica, C. VIGNA (a cura di), Vita e Pensiero, Milano 2001. G. ABBÀ, Quale impostazione per la filosofia morale?, LAS, Roma 1996. Enc. Veritatis Splendor. A. RODRÍGUEZ LUÑO, “Veritatis Splendor un anno dopo” (II), Acta philosophica, 5 (1996), pp. 47-75. Raccolta preparata dal docente: testi paralleli Aristotele-Tommaso d’Aquino-Anscombe


24 ore (3 ECTS). ottobre 2007-febbraio 2008